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COMUNICATO STAMPA 

La rappresentanza fa flop al Ministero e la Cooperativa LO.G, si autoconvoca al Km5 della statale 123 per iniziare la sua protesta. 

Nulla di fatto al Ministero. Dopo l’ennesimo flop della rappresentanza dell’autotrasporto gli operatori della Cooperativa Logistic & Groupage, si radunano spontaneamente al Km 5 della Strada Statale 123, per portare avanti la loro protesta contro il rincaro generalizzato dei costi operativi e lo stallo decennale delle tariffe dei noli. 

Una situazione insostenibile che mette a rischio la vita lavorativa di un’intera categoria.

“Siamo disperati – afferma Salvatore Puleri il Direttore della Cooperativa - e rappresenteremo le nostre angosce su strada dove ogni giorno superiamo l’inerzia e il cinismo di un sistema politico ed economico che non affronta i problemi, anzi, li fomenta scaricando su di noi il peso e la responsabilità di una logistica allo sbando. In Sicilia come nel Paese, le infrastrutture sono ai minimi termini, cantieri aperti da anni, una circolazione stradale che ci costringe a gincane interminabili, committenze menefreghiste e ciniche che non rispettano i tempi di pagamento e che non si fanno carico degli aumenti dei costi operativi non dipendenti dalle imprese di trasporto. Su tutto ciò ecco arrivare il caro gasolio e nessuno ancora tra le associazioni di una filiera articolata, si è assunto responsabilmente l’onere di ottenere dalle committenze lo scorporo e l’indicizzazione del costo del carburante in fattura, come avviene in altri paesi.

Il sistema della rappresentanza, evidentemente desideroso solo di gestire incentivi e fondi per la formazione, deve tornare a vestire i nostri panni, calarsi nelle nostre imprese, salire nei nostri camion e finalmente rappresentare le nostre istanze. Ieri è stato il tempo del fermo tecnico nei nostri piazzali, oggi è il tempo del tir lumaca che rallenterà la circolazione stradale per riflettere tutti se questo è il modo di gestire un comparto così strategico per il nostro paese”.

 

COMUNICATO STAMPA

Insostenibili costi operativi. La Cooperativa LO.G annuncia il fermo tecnico dei propri associati e chiede con urgenza un tavolo di confronto fra la logistica e la grande distribuzione presso la Prefettura di Agrigento.

 La Cooperativa LO.G Logistic & Groupage, attiva nel trasporto agroalimentare dalla Sicilia verso tutta l’Europa che associa numerosi operatori siciliani, ha scritto ieri al Prefetto di Agrigento chiedendo un incontro urgente per costituire un tavolo di confronto tra le componenti imprenditoriali della filiera logistica, della produzione e della grande distribuzione per gestire il crescente disagio degli autotrasportatori.

“Siamo oramai in una situazione di fermo tecnico – dichiara Salvatore Puleri il Vice presidente della Cooperativa –, l’attuale regime dei noli terrestri infatti non ci consente più di garantire i necessari livelli di sicurezza per la circolazione dei mezzi e per la gestione del personale specifico per le attività logistiche. Il caro gasolio ha fatto esplodere le tensioni nell’autotrasporto siciliano e non solo, aggiungendo all'insostenibilità dei rincari anche le perduranti difficoltà operative che ogni giorno dobbiamo affrontare per carenze infrastrutturali, cantieri mai chiusi, carenza di personale. A tutto ciò si sta aggiungendo l’aumento dei prezzi per le autostrade del mare, che oggi non godono più di nessuna incentivazione ambientale. I nostri associati sono costretti a fermarsi perché non riescono più a sostenere elementari gestioni di cassa all’interno delle loro imprese. In questo scenario desolante, gli autotrasportatori restano schiacciati – prosegue Puleri – dal rincaro dei prezzi operativi da un lato e dalla costante e cinica compressione dei noli terrestri da parte della grande distribuzione attraverso i produttori isolani, che rappresentano la nostra interfaccia rispetto alla committenza primaria, che rimane la grande distribuzione organizzata. Quest’ultima nel rincarare i prezzi al consumo delle derrate alimentari, e qui la beffa insostenibile, giustificano tali aumenti con un presunto aumento dei trasporti a causa del caro gasolio. Una maldicenza irrispettosa rispetto a chi, come noi, quotidianamente garantisce la logistica nazionale e internazionale dei nostri prodotti siciliani e che oggi non può che arrendersi di fronte a tanto incomprensibile cinismo. Comprimere in modo così selvaggio l’operatività di migliaia di imprese non può che esporre la filiera del trasporto a impliciti rischi sulla circolazione delle merci, sulla circolazione stradale in generale, sulla sicurezza di miglia di dipendenti impegnali nelle piattaforme logistiche e esporre tutti a un rischio sempre latente di operatori selvaggi con logiche imprenditoriali piratesche e illegali. Oggi gli operatori sono rassegnati al fermo tecnico ma nella categoria si intravedono già i segnali di malcontento e disperazione che potrebbero portare ulteriori tensioni. Mi auguro – conclude Puleri- che con il patrocinio e l’autorevolezza del prefetto si possa rapidamente provare nella Prefettura il luogo idoneo per un confronto improntato a creare i necessari meccanismi di compensazione di questi squilibri, ristabilendo il necessario equilibrio affinché la filiera logistica possa proseguire a garantire la circolazione delle merci e a rappresentare la preziosa cinghia di distribuzione per tutta la nostra industria alimentare e non solo”.

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